{"id":3002,"date":"2017-10-27T10:00:16","date_gmt":"2017-10-27T08:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/gusto.it\/?p=3002"},"modified":"2018-11-28T11:29:27","modified_gmt":"2018-11-28T10:29:27","slug":"french-in-rome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gusto.it\/en\/francesi-a-roma\/","title":{"rendered":"On the trail of the French in Rome"},"content":{"rendered":"<p>Se siete alla ricerca di un itinerario originale per ammirare le bellezze della Citt\u00e0 Eterna, i rioni <a href=\"https:\/\/gusto.it\/campo-marzio\/\">Campo Marzio<\/a> e Sant\u2019Eustachio offrono uno spunto interessante legato ai <strong>luoghi simbolo della Francia<\/strong>. \u00c8\u00a0attorno a quest\u2019area infatti che gravitano i principali punti di riferimento della cultura d\u2019Oltralpe, a partire da tre (delle cinque) chiese francesi presenti a Roma &#8211; <strong>Santissima Trinit\u00e0 dei Monti, San Luigi dei Francesi, Sant&#8217;Ivo dei Bretoni<\/strong> &#8211; continuando per la storica Accademia di Francia, dove, fin dai tempi del Re Sole, i giovani artisti francesi si radunavano a Roma per svolgere il proprio apprendistato artistico.<\/p>\n<p>Sono molti anche gli artisti affermati e i personaggi storici francesi che hanno subito il nostro fascino. E d\u2019altronde, quale altra citt\u00e0, se non Roma, cos\u00ec ricca di meraviglie, incontrastata culla dell\u2019antichit\u00e0, avrebbe potuto ispirare personaggi come <strong>Claude Lorrain<\/strong>, <strong>Nicolas Poussin<\/strong>, <strong>Nicolas-Didier Boguet<\/strong> e <strong>Stendhal<\/strong>, solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p>Artisti che a Roma vissero e che di Roma si innamorarono, tanto da trascorrervi in alcuni casi gran parte della vita, lasciandovi\u00a0 tracce ancora oggi apprezzabili.<\/p>\n<p><strong>Tracce che andiamo subito a scoprire!<\/strong><\/p>\n<h2>Francesi si&#8230; ma romani d\u2019adozione!<\/h2>\n<p><strong>Nicolas-Didier Boguet<\/strong> sarebbe dovuto restare a Roma sei mesi, ma fin\u00ec per rimanerci cinquantasei anni, fino alla morte, avvenuta nel 1839. L\u2019amico Chateaubriand lo defin\u00ec il \u201cmaestro dei pittori francesi a Roma\u201d; per Stendhal \u00e8 stato \u201cil miglior allievo di <strong>Claude Lorrain<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo, giunto a Roma giovanissimo, \u00e8 considerato insieme a <strong>Nicolas Poussin<\/strong>, il pi\u00f9 famoso paesista del Seicento. A <strong>Palazzo Doria Pamphilij<\/strong> \u00e8 possibile ammirare una delle sue opere, <em>Paesaggio con figure<\/em> danzanti [<a href=\"http:\/\/www.doriapamphilj.it\/roma\/i-capolavori-doria-pamphilj\/claude-lorrain\/\">www.doriapamphilj.it<\/a>], realizzato in occasione delle nozze tra Camillo Pamphilij e Olimpia Aldobrandini. Lorrain \u00e8 sepolto a San Luigi dei Francesi, mentre Poussin, tra le cui opere pi\u00f9 importanti figura <em>Il Martirio di Sant\u2019Erasmo<\/em> nella Basilica di San Pietro, riposa nella <strong>Chiesa di San Lorenzo in Lucina<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra gli scrittori francesi letteralmente stregati dall\u2019Italia troviamo <strong>Stendhal<\/strong>, grande conoscitore dell\u2019arte italiana (autore, tra l\u2019altro, di una <em>Storia della pittura in Italia<\/em>) e assiduo frequentatore di Roma, dove visse per periodi pi\u00f9 o meno lunghi, tra il 1811 e il 1831, alloggiando, non a caso, nei rioni Sant\u2019Eustachio, Campomarzio, Colonna, a ridosso dei luoghi della sua Francia.<\/p>\n<h2>L\u2019<em>Acad\u00e9mie de France<\/em> a Villa Medici<\/h2>\n<p>Raggiungendo la collina del <strong>Pincio<\/strong>, a due passi da <a href=\"https:\/\/gusto.it\/villa-borghese\/\">Villa Borghese<\/a>, non si pu\u00f2 non visitare la suggestiva <strong>Villa Medici<\/strong>, sede dell\u2019<strong>Accademia di Francia<\/strong>, forse una delle testimonianze pi\u00f9 tangibili del legame che si \u00e8 venuto a creare nei secoli tra la cultura francese e quella italiana.<\/p>\n<p>Con la fondazione dell\u2019Accademia, avvenuta nel 1666 per volere di Jean-Baptiste Colbert, Charles Le Brun e Gian Lorenzo Bernini, <strong>Re Luigi XIV<\/strong> intendeva rafforzare la supremazia della monarchia francese in Europa, e per farlo decise di attingere all\u2019enorme patrimonio artistico e culturale dell\u2019Italia e di Roma in particolare.<\/p>\n<p>Ma in che modo? Ebbene, il sovrano decise di inviare ogni anno a Roma alcuni artisti francesi che, seguendo una ferrea disciplina da lui stesso imposta, dovevano dedicare il loro soggiorno alla creazione del maggior numero possibile\u00a0 di copie di opere d\u2019arte antiche e rinascimentali \u2013 di cui Roma era ovviamente ricca &#8211; da riportare poi in Francia per ampliare le collezioni reali di Versailles e valorizzare al contempo l\u2019immagine pubblica della Francia.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019Accademia, aperta al pubblico attraverso visite guidate, propone una ricca programmazione culturale che include mostre di artisti e ricercatori attualmente in residenza, concerti, incontri letterari e rassegne sugli ex borsisti dell\u2019Accademia, tra i quali <strong>Fran\u00e7ois Boucher<\/strong>, <strong>Jean-Honor\u00e9 Fragonard<\/strong>, <strong>Hubert Robert<\/strong> e <strong>Jean-Antoine Houdon<\/strong>.<\/p>\n<h2>San Luigi dei Francesi<\/h2>\n<p>Nel cuore di Sant\u2019Eustachio, tra il <strong>Pantheon<\/strong> e <strong>Piazza Navona<\/strong>, troviamo\u00a0 la chiesa nazionale della comunit\u00e0 francese di Roma, <strong>San Luigi dei Francesi<\/strong>. Un luogo che lascerebbe senza fiato anche per il solo fatto di\u00a0 ospitare il ciclo pittorico su san Matteo realizzato dal <strong>Caravaggio<\/strong> \u2013 Il Martirio di San Matteo, San Matteo e l&#8217;angelo, Vocazione di san Matteo \u2013 custodito all\u2019interno della <strong>Cappella Contarelli<\/strong> e meta fissa per migliaia di visitatori ogni anno. Eppure, San Luigi dei Francesi \u00e8 molto pi\u00f9 di questo.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0una vera e propria celebrazione della Francia, dei suoi santi, della magnificenza dei grandi personaggi che ne hanno fatto la storia, a cominciare dalle statue di Carlo Magno, Santa Clotilde e San Luigi che spiccano sulla facciata. La chiesa ospita, tra le altre, la tomba di Pauline de Beaumont, che proprio a Roma aveva trascorso gli ultimi giorni, prima della morte, insieme al suo amato Ren\u00e9 de Chateaubriand in una piccola casa al Pincio, vicino a Piazza di Spagna, circondata da un incantevole giardino di aranci.<\/p>\n<h2>La meritata sosta<\/h2>\n<p>Il nostro itinerario sulle orme dei francesi \u00e8 stato affascinante, ma anche impegnativo!<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0ora di godersi l\u2019incantevole atmosfera familiare di Campo Marzio, con i suoi palazzi rinascimentali e barocchi, i suoi aspetti contrastasti, tra boutique d\u2019alta moda e botteghe di antiquariato, i suoi vicoli disseminati di negozietti di gastronomia e <a href=\"https:\/\/gusto.it\/gusto-al-28\/\">ristoranti<\/a>.<\/p>\n<p>Sosta obbligata a <strong>Piazza Augusto Imperatore<\/strong>, dove <strong><a href=\"https:\/\/gusto.it\/\">\u2018Gusto<\/a><\/strong> vi accoglier\u00e0 per coccolarvi all\u2019insegna del cibo di qualit\u00e0, del relax e di una vista impagabile sulle <a href=\"https:\/\/gusto.it\/un-percorso-a-piedi-le-meraviglie-di-roma\/\">straordinarie bellezze di Roma<\/a>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se siete alla ricerca di un itinerario originale per ammirare le bellezze della Citt\u00e0 Eterna, i rioni Campo Marzio e Sant\u2019Eustachio offrono uno spunto interessante legato ai luoghi simbolo della Francia. \u00c8\u00a0attorno a quest\u2019area infatti che gravitano i principali punti di riferimento della cultura d\u2019Oltralpe, a partire da tre (delle cinque) chiese francesi presenti a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":3009,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-3002","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gusto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gusto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gusto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gusto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gusto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gusto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3002"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/gusto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3002\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gusto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gusto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gusto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gusto.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}