Qualche cocktail per rendere speciale il tuo aperitivo nel cuore di Roma

Un’assolata giornata estiva, poi il caldo si fa meno aggressivo ed arriva il momento più piacevole per uscire, passeggiare per il centro, incontrarsi con gli amici: il momento perfetto per concedersi una pausa prima di cena per stuzzicare l’appetito.

L’aperitivo: un’abitudine che crediamo recente, a cui oggi diamo nomi diversi a seconda delle mode o anche della tipologia del servizio che viene offerto (happy hour, ad esempio, quando l’accompagnamento al bere è più di qualche stuzzichino), ma che in realtà ha una lunghissima storia.

Già ai tempi della Roma imperiale, infatti, quest’abitudine di “aperire”, cioè di aprire al pasto con una bevanda a base di vino e miele era una consuetudine, così come già i medici dell’antica Grecia consigliavano un mix di vino bianco ed erbe dal sapore amaro (che stimolavano il senso della fame come fanno oggi gli attuali bitter) da bere prima di cena per combattere i disturbi di inappetenza.

Una consuetudine che, nella forma più vicina a come oggi la conosciamo, deve le sue origini alla Torino di fine Settecento, quando Antonio Benedetto Carpano inventò un vino aromatizzato con artemisia maggiore, ovvero il vermouth, riconosciuto oggi come prodotto agroalimentare tradizionale italiano, tanto apprezzato dall’allora re d’Italia e tuttora componente di molti dei migliori cocktail.

Moltissimi oggi i locali che danno la possibilità di pregustare, nel tardo pomeriggio (ma anche prima dell’ora di pranzo), un aperitivo.

Una sosta molto piacevole che può diventare speciale se la location che scegliamo è un locale di qualità dove le proposte sono curate da bartender esperti, come quella che ‘Gusto al 28 offre a chi sceglie di gustare il proprio aperitivo nel cuore di Roma, in piazza Augusto Imperatore 9, vicino a via Ripetta.

Un locale sempre aperto, che in estate si propone anche con tavoli all’aperto, sotto il portico che guarda il Museo dell’Ara Pacis, nel pieno centro storico della capitale.

Aperitivi ma anche drink per il dopocena, al cocktail bar di ‘Gusto al 28, dove si possono gustare ottimi vini selezionati, birre, distillati e naturalmente una lunga lista di cocktail, dai più classici a quelli analcolici a quelli “della casa”, come ad esempio “Gusto Rosso”, con vodka, pomodorini, zucchero di canna, basilico, worcester e peperoncino, e “Gusto Rosso Royal”, in un mix perfetto di prosecco Cinzano, crème de cassis e frutti rossi.

Un aperitivo speciale, quindi, nel centro della capitale: l’invito migliore per iniziare nel migliore dei modi una serata.