Ipocalorica e nutriente: la trippa alla romana

La trippa alla romana è un piatto tradizionalmente povero non solo per quello che riguarda gli ingredienti di cui è composta ma anche – a sorpresa – per l’apporto calorico. Contrariamente a quanto si pensa comunemente infatti si tratta di un cibo light che si può consumare in tranquillità senza temere problemi con la bilancia: in 100 grammi di trippa di manzo cruda ci sono solo 85 calorie e 3,69 grammi di grassi! Non è quindi un piatto adatto solo a chi può permettersi le “grandi abbuffate” ma un cibo poco calorico, semplice e allo stesso tempo sostanzioso e saporito. Innegabilmente la trippa può non essere di facile digestione ma ciò dipende dalla struttura dei tessuti proteici che la compongono più che dal contenuto lipidico.

Il taglio di carne di cui è fatta la trippa è ipocalorico, magro, ricco di proteine, di ferro e di vitamine del gruppo B e privo invece di glucidi e fibre. Fa parte del quinto-quarto del bovino insieme ad altre frattaglie come coratella, coda e pajata: tutti cibi tipici della cucina tradizionale romana e laziale in generale. Queste parti del bovino erano infatti quelle che restavano per le famiglie povere dopo aver destinato i quarti migliori ai nobili ed erano appunto le meno pregiate e quindi le meno costose da acquistare. La trippa era un piatto molto diffuso nel Lazio e consumato tipicamente il sabato durante il pranzo. “Giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa”: questo era il menù della consuetudine e ancora oggi in alcune osterie romane tipiche è affisso il cartello “sabato trippa” ad avvisare i clienti. Chi non conosce poi la Sora Lella, l’ambasciatrice d’eccezione di questo piatto?

In Italia le ricette a base di trippa sono molte e variano a seconda delle regioni. La trippa è infatti un cibo molto diffuso sia per il basso costo che per la sua indiscutibile bontà. Tra le tante varianti però la ricetta doc per la trippa è quella alla romana: questa si prepara in umido con la trippa tagliata a listarelle. Su un trito di cipolla, carote e sedano fatto soffriggere con l’olio si versa poi la trippa da far rosolare con la salsa di pomodoro ed l’aggiunta al termine della cottura degli ingredienti che la differenziano da tutte le altre rendendola speciale: mentuccia e pecorino romano grattugiato.

La trippa si può consumare come secondo piatto o come piatto unico, ideale in ogni caso per una cucina leggera. L’apporto calorico varia in base agli ingredienti con cui si sceglie di prepararla ma la trippa romana al sugo resta comunque un cibo light e nutriente, davvero adatto a tutti.